Cosa dice la stampa di Erasing Rock

“Come nipotini di Giorgio Moroder ruzzolati dalle stesse montagne dove i Daft Punk fanno i loro discobeat rétro, ecco tre trentini con il loro album Erasing Rock: funk danzabile, citazionista, suonando strumenti a manovella a carbone a bottoni di computer con molta energia alpina” – Pier Andrea Canei/Internazionale

“Elettronica vintage, ritmi funky, canto sexy, pare di tornare agli anni ’70. Inclassificabili, ma non per mancanza di classe, per impossibilità di trovare confronti” – Buscadero

“Un disco che vive di un alternarsi tra pezzi funk-pop tinti di exotica con il cantato della Amistadi declinato in una vena soul-psychey modernista… La produzione è capace e il gioco di colori intriga” – Christian Zingales/Blow Up

“Ricerca, gusto e senso del dancefloor riescono a regalarci una perla rara” – Vladimir Costabile/Muzi Kult

“Esordio colorato e multiforme, tra sogno e concretezza, come spesso si respira ad alte quote. Non ci sono paragoni da fare, almeno in Italia, per descrivere la musica de Les Jeux Sont Funk. – l’Alligatore/Smemoranda

“Intrigante, divertente, ballabile, raffinato” – Antonio Bacciocchi/Radiocoop

“Una prova dal sapore moderno e soprattutto internazionale capace di sradicare le convinzioni del passato per creare un sodalizio tra elettronica e funk, tra strumentale e composizioni lunari che vanno oltre il già sentito” – IndiePerCui

“I Les Jeux Sont Funk, un gruppo versatile e poliedrico con pochi limiti di immaginazione e di virtuosità” – Chicco DJ e DJ Claude/Radio Enjoy

“Musica al top per godere notti estive dove sbattersi e fantasticare con la mente” – Max Sannella/Muzi Kult

“Un mix omogeneo tra la dolcezza dell’acustico, l’energia dell’elettronica e la complessità del digitale” – Rockol

 
 
Erasing Rock